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(dettaglio di un mio dipinto)

venerdì 23 ottobre 2015

Samhain di Sole.




Da un po’ di anni ho notato
che quando si avvicinano i giorni
di Samhain
tutto si fa luminoso,
il sole indora le foglie
gialloverderossobrune
intessendo una luce splendente ed arcana
che cuce magie segrete tra i rami,
che intreccia la grana
splendente delle cose, d’ottone
misto a rame.

foglia di serpente,
sciami di coccinelle
istoriano l’aria e la letizia
quieta, ebbra dell’autunno.

Samhain di Sole.

Che penetra dolcemente,
oziosamente, pigramente
questi pomeriggi di miele festante
e idromele saltellante tra le danze
di flauti incantati,
furbi,
allegri,
sapienti,
scoppiettanti.

Luce che si infiltra
tra le ombre fitte
di allegria e inquietudine,
tra campane squillanti vento e notte,
campanule immaginarie
che canticchiano
spettri d’ebano e resina,
erba bionda che susurra incantesimi
antichi e silenti
al terriccio
putrefatto
profumato
di morte e funghi,
all’oscurità fredda spettrale che arriva,
che scalda il cuore e fa paura.

alla terra
che si fa
nuda.

alla terra oscura
di sogni pianti risa ermetiche e antiche mura
indistruttibili che difendono

i boschi,
i segreti,
l’amore,

e una strana radura incantata,




pura.



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