cantano
i grilli
animali
sacri al desiderio
alla
nostalgia delle stelle
all’ebrezza
della notte
alla
malinconia
alla
libertà smisurata...
non
concepire te stesso mai
come
limitato da spazi ristretti
ma
sdraiato o in corsa
su
campi sterminati senza forma
nella
notte sacra
sotto
il cielo stellato
tra
il coro e il corpo cosmico dei grilli
tra
le cui voci infinite
si
erge in primo piano nettissima
la
voce del grillo della tua libertà
stagliata
nella sonanza strepitante d’amore
in
cui circonfusa si perde.
(San Donato Milanese, Agosto 2015)
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