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(dettaglio di un mio dipinto)

venerdì 21 agosto 2015

Con - fusioni







A volte confondo le sigarette con le poesie.


Penso: “Adesso scrivo una poesia”
Ma in effetti mi sto tirando fuori una sigaretta.


Dico: “Adesso mi fumo una sigaretta”
Ma intendo che mi viene da leggere o scrivere una poesia.


A volte penso: “Adesso mi fumo una poesia”
E non è chiaro neanche a me che cosa io intenda.




I poeti sono dislessici
si tratta di dislessia spirituale
fanno della confusione linguistica e mentale
un rigoroso metodo di ascesi sovrannaturale:











come dimenticare un cane sul cappello












come amare una ragazza

nelle labbra siderali abissali del silenzio di un bosco















come spegnere una candela

col fiato di uno stormo migrante














come assaporare l’assurdità

intingendola nel caffellatte dello splendore cosmico


















come rimare o rimanere o ricamare o piangere

nello specchio della risata dei ghiacciai














e trovarvi la risposta capovolta

della tromba oscura e salmodiante caleidoscopi








nel segreto in fondo alla cassa antica
che sussurrando impenetrabile scandisce:



























mai.



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