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(dettaglio di un mio dipinto)

domenica 25 giugno 2017

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Mi manchi


madre-Spazio


amante cosmica


sposa immacolata


rosa cristica


Unione eterna


temporale estivo liberatore


tempesta magnetica


che sovverti il sangue


strega della felicità


sacerdotessa dell’attimo sacro


maga del desiderio oscuro


selvatica corsara mistica


amazzone dell’oblio


virgo abissale notturna


ninfa serotina del peccato


dea inquieta della libertà


sciamana ebbra di Potenza


musa detonatrice della Sovversione.















Riesco a possederti


solo per pochi attimi,


fluida e indomabile,


mentre ascolto il silenzio


stormire nel vento tra gli


alberi, la notte,


d’estate,


mentre, girando per Milano


incrocio


per pochi istanti


di Fusione elettrica aurea


gli occhi


di una ragazza


o donna


che mi portano


subito più in alto


molti universi più in alto


dei tempi degli spazi


delle dimensioni


che abito normalmente.


Mentre scrivo poesie


Mentre ascolto


Musiche eretiche


eteriche


esoteriche.


Mentre osservo


scatenarsi


la furia selvaggia


delle Forze


in un


temporale estivo


purificatore.





Ti desidero.






Ti voglio.





 





So

che ti avrò.












Sento



avvicinarsi





















l’istante.

















Sempre






più






















































ora!














 

martedì 20 giugno 2017

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Finalmente quiete.

La luna splende piena.

L’universo si sgrana.

L’alfabeto si fluidifica.

L’alfabeto si rianima.

Si risnoda, si riarticola.

Il sonar cosmico scandisce richiami.

Il cosmo si rimescola.

Si distilla ogni anima.

Gocciola ogni stella.

L’estasi sciamàna.

L’essere precipita.

Precipita sul mondo.

Il suono del silenzio invade

Il ventre della terra.

Lo ingravida

di sperma d’erba.


I primi grilli.




Il mare aperto della notte

Conquista ogni sciame

Immondo.






Il mare aperto

della lirica

Conquista

Il finimondo.

  




(Giugno 2017, plenilunio)













(C) Giuliano Maspero

Tutti i diritti riservati

domenica 28 maggio 2017

similitudini (e differenze)

















apro la finestra

come altri accendono la televisione

cammino all’aria aperta

come altri guardano film.

contemplo la natura

come altri guardano porno

ascolto silenzi 

come altri si fanno di techno.

mi innamoro

come altri lottano spietatamente per il potere

guardo film

come altri sballano.

medito 

come altri si scatenano a concerti rock

ascolto musica

come altri pregano.

prego 

come altri scopano

scopo

come altri conquistano fortezze.

leggo libri

come altri vanno dalla fattucchiera,

dal prete,

dal mago,

o dal medico

mi scateno a concerti rock

come valanghe si disintegrano.

leggo poesie

come altri carezzano, innamorati

carezzo innamorato

come la Seconda Rivelazione di Fatima.

guardo  le donne

come altri hanno rivelazioni mistiche

mi raccolgo in solitudine

come altri si ubriacano.

studio

come altri sono ossessionati dall’opinione degli altri

osservo la realtà

come sub si inabissano in fondali oceanici.

studio il mondo

come fisici sperimentano complessi fenomeni 

subatomici

osservo me stesso

come alieni osservano attraverso telescopi ciclopici

superfici sterminate

di titanici sconosciuti pianeti deserti.

allucinando, ipotizzando, sognando, evocando visioni 

lucide, comparando conoscenze provenienti da 

dimensioni differenti.

scelgo gli amici

come altri studiano tattiche di carriera

temo la morte

come altri riveriscono onorevoli.

penso all’eternità

come altri sniffano ideologie

sniffo arte

come altri si esaltano tremanti per mode.

mi terrorizza l’assenza di sinceri entusiasmi

come altri sono terrorizzati dalla crisi economica

cammino lentamente in montagna

come altri immaginano paradisi.

sogno 

come altri guardano il telegiornale

desidero

come altri ardono per le ultime novità tecnologiche

mi distraggo

come altri si concentrano

mi concentro

come altri fanno risse

amo

come aurore boreali deflagrano

decido 

come lupi scattano verso la preda

ragiono

come sciamani seguono una pista

dipingo 

come bambini giocano

canto 

come una risata ubriaca

danzo come respiro
respiro come sacerdoti pagani percuotono gravi tamburi
simpatizzo con tutto ciò che scalcia
animo visioni
suono situazioni
mi alleo con spiriti e animali
percuoto idee
invento cosmi
uccido maschere
massacro facciate
sillabo fucilate
incanto muri
scavo cieli
mi tuffo in contraddizioni
curo stati sintetici della mente
combatto ipocrisie e dogmi
fischio venti
alito pietra
concepisco roccia
invado vette
scalo zenit
difendo eden e paradisi perduti 
metto in fuga demoni
faccio rumore con labirinti filosofici
intuisco mari
apprendo trappole
costruisco esche
dò la caccia a felicità scomparse
inseguo cose impossibili
innesco surrealtà 
taccio
mi sottraggo



scateno 

il sortilegio della pace interiore



scrivo

come sganciassi napalm 

su postazioni nemiche



concludo

come un responso oracolare

incomprensibile:




come punto d'interrogazione, sfugge

come punto fermo, scorre

come punto, non ha parti

punto